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Ritiro sociale e Hikikomori a scuola: che fare?

  • Fiori d'Acciaio
  • 17 ore fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Come può la scuola accorgersi in tempo del ritiro sociale? Quali segnali dovrebbero mettere in allarme docenti, coordinatori di classe e famiglie? E che cosa si può fare prima che una studentessa o uno studente smetta del tutto di frequentare?


Il fenomeno del ritiro sociale adolescenziale e degli Hikikomori è sempre più presente anche nel contesto scolastico. Spesso viene letto con categorie troppo semplici: svogliatezza, pigrizia, disinteresse, dipendenza da internet, mancanza di volontà. In realtà, dietro l’isolamento può esserci un malessere profondo, legato alla difficoltà di sostenere pressioni, aspettative, giudizi e richieste provenienti dal mondo esterno.


In una nuova intervista sul canale YouTube FuoriClasse, Irene Gualdo ne parla con la Dott.ssa Nadia Trecca, psicologa e psicoterapeuta esperta nel lavoro con adolescenti, giovani adulti e famiglie, supervisore dell’Associazione Fiori d’Acciaio.


Ne nasce una guida pratica per docenti, educatori e genitori: non una diagnosi, ma una mappa per riconoscere i primi segnali, evitare letture superficiali e attivare interventi scolastici possibili.


Per vedere l'intervista completa sul canale YouTube FuoriClasse:


Per leggere l'articolo completo di Irene Gualdo:


Progetto Fuori dalla Stanza





 
 
 

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